1 - reparto pellame grezzo

Le pelli grezze che arrivano in conceria vengono prontamente collocate in appositi magazzini in un ambiente fresco e asciutto. Successivamente si passa al taglio della pelle intera, realizzato a mano da esperti tagliatori. Il taglio può avere due diverse modalità che sezionano la pelle in parti diverse:

  • Una prima modalità di taglio suddivide la pelle in: fianco, spalla e groppone;
  • La seconda modalità di taglio suddivide la pelle in: avancorpo e culatta.

Ogni conceria sceglie il tipo di taglio da effettuare per ottenere la parte di pelle che intende lavorare.


2 – PREPARAZIONI DELLE PELLI

Prima di cominciare il vero processo di conciatura, le pelli sezionate hanno bisogno di un trattamento particolare che consiste nell’immersione delle stesse in grandi bottali costruiti con un legno specificamente trattato. Questi bottali ripristinano la condizione naturale d’idratazione e svolgono anche la funzione di eliminare il sale ed altre impurità presenti nelle pelli ancora allo stato grezzo. Durante questo bagno,  la così detta “calcinatura”, viene distaccato il pelo ancora presente sulla pelle. A questo punto le pelli  tolte dai bottali sono pronte per le operazioni a macchina di scarnatura e spaccatura, eseguite sotto l’ausilio di operai qualificati. Questi processi permettono la rimozione della carne e del grasso in eccesso. L’ultima fase di questa preparazione alla conciatura è chiamata “picklaggio” e consiste in una nuova immersione delle pelli in bottali specializzati a questa procedura. Durante questa immersione, la pelle ancora fresca viene penetrata da degli acidi che ne eliminano le cause della putrefazione, rendendola più ricettiva al processo di conciatura.


3 - concia al vegetale

A questo punto le pelli vengono tolte dai bottali da picklaggio ed immerse in altri bottali specializzati nella sola fase di conciatura. È in questo momento che ha inizio il vero e proprio processo di concia al vegetale. Le pelli sono immerse per un certo numero di giorni insieme a tannini, ovvero estratti vegetali ottenuti da diverse essenze di alberi. Questi tannini forniscono caratteristiche uniche di morbidezza, elasticità e durabilità mantenendo la naturalezza della pelle. La concia al vegetale viene effettuata ancora con le stesse operazioni che, nella Toscana del Medioevo,  eseguivano i mastri conciari. Infatti, esistono dei documenti che testimoniano l’immersione delle pelli, la loro chiusura nei bottali, il bagno di otto mesi con i tannini vegetali sino al giorno della riapertura alla presenza di notai che certificavano che il trattamento di concia era stato eseguito seguendo uno specifico regolamento.

Al giorno d’oggi le innovazioni tecniche e tecnologiche hanno permesso un’abbreviazione dei tempi di immersione delle pelli, tuttavia la concia al vegetale rimane un processo molto più lento e artigianale rispetto agli altri tipi di conciatura.

Dopo la concia al vegetale, le pelli ancora molli vengono tolte dai bottali, pressate e rasate. La pressatura consiste nell’eliminazione dell’umidità in eccesso, mentre la rasatura dona a ogni pelle il medesimo spessore per facilitare le lavorazioni successive.


4 – TINTURA E INGRASSO

Dopo la conciatura iniziano due nuovi processi: la tintura e l’ingrasso. Queste lavorazioni vengono eseguite da esperti maestri conciari con l’ausilio di particolari ricette. Quest’ultime forniscono le giuste percentuali di dosaggio di ingrasso e colore. Queste ricette costituiscono delle vere e proprie formule segrete che caratterizzano gli articoli di ogni conceria.

Una volta eseguite le fasi di tintura e ingrasso sono terminate le lavorazioni “a umido” del pellame.


5 - essiccazione

Le lavorazioni “a umido” descritte fino ad ora finiscono proprio con l’asciugatura delle pelli stesse. Le pelli umide vengono appese ad una catena riscaldata che facilita questo processo. Una volta asciutte le pelli devono essere spianate e ammorbidite in modo da renderle uniformi alle lavorazioni meccaniche successive e alla rifinizione.


6 - rifinizione

Una grande importanza viene data alle procedure di rifinizione. Una delle richieste più classiche e frequenti è la “Vacchetta Naturale”, ovvero la pelle non rifinita, ma semplicemente liscia o volanata (con la grana in superficie) che cambia colore con l’utilizzo ed il tempo e conosciuta in tutto il mondo. Tuttavia le pelli possono anche essere rifinite a spruzzo o tamponate a mano con l’utilizzo di colori all’anilina che garantiscono caratteristiche uniche di trasparenza e brillantezza così da non coprire il fiore della pelle e ottenere un effetto di naturalezza incomparabile. Il tipo di rifinizione cambia secondo la destinazione del prodotto finale, ovvero pelletteria (cinture, borse, portafogli ecc..), calzatura o arredamento.

La Conceria Puccini Attilio, membro fondatore e promotore del Consorzio “Pelle Conciata al Vegetale in Toscana”, si impegna per il rispetto di ogni fase di lavorazione in modo da ottenere un pellame unico e di qualità superiore che garantisca la realizzazione di prodotti sempre più belli nel tempo.